I dipendenti del settore ICT hanno finalmente un contratto collettivo nazionale, specifico per la loro categoria produttiva.

Nonostante il settore IT sia in continua crescita, determinando aumenti considerevoli dei livelli occupazionali, fino ad oggi non era stato mai siglato un Ccnl per l’ICT.

Grazie all’intesa sottoscritta dalle parti sociali, i professionisti IT potranno accedere a nuove condizioni contrattuali commisurate alla loro professionalità e mansione.

Vediamo nel dettaglio le principali novità introdotte dal contratto collettivo siglato da Cifa e Confsal.

A chi è indirizzato il Ccnl per aziende del settore ICT?

consulente it che utilizza un pc e una tavoletta grafica

Fanno parte del mercato dell’Information and Communications Technology moltissime figure professionali.

Quando il settore era ancora agli albori, i programmatori informatici erano gli unici (o quasi) lavoratori dell’ICT.

Con il proseguimento dell’innovazione digitale, sono nate innumerevoli categorie professionali.

Per questo motivo l’art. 6 del contratto collettivo indica le categorie d’impresa interessate dal nuovo Ccnl:

  • software house;
  • digital marketing agency;
  • system integrator;
  • IT Outsourcing;
  • consulenza informatica;
  • telecomunicazioni;
  • fornitura servizi internet e di hosting;
  • servizi di data entry, data processing;
  • eCommerce;
  • realizzazioni supporti hardware.

Le novità

Dopo aver definito chi sono i destinatari del Ccnl, vediamo quali sono le principali novità introdotte.

Trattamento economico per categoria e premio di performance

Con la sottoscrizione del contratto collettivo nazionale, sono state introdotte le tabelle minime retributive per ogni specifica categoria professionale operante nel settore ICT.

Il modello retributivo è basato sullo standard europeo e-CF.

Il trattamento economico è calcolato tenendo conto delle competenze e le mansioni del professionista, garantendo una più equa retribuzione.

Nel caso in cui il dipendente raggiunga gli obiettivi aziendali prefissati, è previsto un premio di performance.

Job rotation e formazione continua

Un’altro aspetto particolarmente rilevante del Ccnl, riguarda il principio di formazione continua, per garantire l’acquisizione di nuove competenze durante il percorso lavorativo.

Per i neoassunti sono previsti percorsi di Job Rotation, con l’obiettivo di scoprire e coltivare potenzialità inespresse.

Le capacità maturate durante i percorsi di formazione, saranno validate da un sistema di certificazione delle competenze acquisite.

Infine per incentivare i lavoratori ad aderire alla formazione continua, sono stati introdotti gli “scatti di competenza” che prevedono un aumento della retribuzione,  nel caso in cui il dipendente acquisisca nuove skills.

Assicurazione sanitaria integrativa

Per le aziende che hanno aderito al Ccnl, è previsto l’obbligo di iscrizione dei dipendenti al fondo di assicurazione sanitaria Sanarcom.

Il fondo risarcisce i costi di varie prestazioni sanitarie, come ad esempio il rimborso di lenti e occhiali, trattamenti fisioterapici e presidi ortopedici.

Reinserimento lavorativo facilitato

Un altro aspetto particolarmente rilevante, è il reinserimento lavorativo facilitato per persone che hanno difficoltà a trovare un nuovo impiego.

Le politiche di re-employment sono rivolte a:

  • individui over 50;
  • donne disoccupate da più di 6 mesi;
  • uomini senza un’occupazione da oltre 24 mesi;
  • soggetti destinatari di politiche attive per l’ingresso e il reinserimento nel mondo del lavoro.

Conclusione

Queste sono le principali novità introdotte dal contratto collettivo nazionale.

Sebbene il Ccnl sia un valido strumento di tutela a lungo atteso, ci auguriamo che vengano intraprese ulteriori azioni in difesa dei diritti degli operatori del settore.

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