Come affrontare la carenza di Software Developer professionali e di talento

carenza software developer

Trovare e ingaggiare professionisti IT è diventato un compito impegnativo a causa della rapida trasformazione del mercato del lavoro. 

L’attuale scenario post-COVID ha messo il settore ICT di fronte a una carenza di talenti. 

Con il numero di posti di lavoro vacanti a causa del divario tra domanda e offerta le aziende stanno cercando più che mai di trovare (e non farsi sfuggire) esperti software developer. 

Secondo il rapporto di McKinsey, il 44% delle aziende prevede che avrà serie difficoltà a trovare professionisti esperti e qualificati nei prossimi cinque anni.

Ma quali sono le strategie che i CEO e manager dovrebbero attuare per affrontare questa criticità?

Non trovi programmatori? Primo passo non farti sfuggire quelli che hai!

I manager devono assicurarsi che i loro programmatori siano soddisfatti della loro posizione lavorativa. 

Questo è molto importante perché nell’ultimo periodo si è intensificato il fenomeno della “caccia” ai talenti assunti presso società concorrenti.

Ecco quindi che uno degli obiettivi aziendali è quello di creare un ambiente di lavoro sano e stimolante.

Ti stai chiedendo in che modo?

Se stai pensando che la retribuzione economica sia l’unico aspetto da considerare stai sbagliando.

Oltre a una giusta retribuzione dovresti pensare a dare maggiore libertà d’azione ai tuoi dipendenti. Ad esempio potresti pensare di:

  • Dare maggiore responsabilità ai tuoi collaboratori. Definisci però le decisioni che richiedono la tua approvazione e le tue aspettative;
  • Rendere il team più indipendente riducendo la frequenza degli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavoro contribuendo ad aumentare la loro autonomia;
  • Evitare di criticare i tuoi dipendenti nel caso ci fosse un errore e/o un obiettivo non pienamente raggiunto. La strategia giusta è incoraggiarli a capire qual è il problema e cosa si può fare per risolverlo.

Questi consigli sono validi nel caso tu abbia già un buon numero di software developer qualificati.

Ma quali sono le migliori strategie per assumere programmatori esperti?

Non prendere in considerazione solo il titolo di studio

Negli ultimi due anni i giganti della tecnologia come Google e Apple hanno affermato che le persone non hanno bisogno di una laurea per ottenere un lavoro. 

Il loro obiettivo principale è assumere developer che abbiano le competenze necessarie per portare a termine il lavoro, indipendentemente dal fatto che abbiano una laurea o meno. 

Questo cambiamento nei criteri di assunzione offre la possibilità alle aziende di trovare esperti programmatori che hanno lunga esperienza ma che a volte non hanno un titolo di studio.

Piuttosto che basarti solo sugli anni di formazione, potresti prendere in considerazione anche i progetti portati a termine dal candidato, precedenti esperienze lavorative oppure verificare le competenze in fase di selezione.

NB: con questo non sto dicendo che chi non ha una laurea è più competente!

Il curriculum non è l’unico strumento per valutare un candidato

Se la tua strategia di assunzione include l’ordinamento dei curricula come primo strumento di selezione, devi ripensare la tua strategia. 

I curriculum non riflettono sempre l’abilità e il potenziale del candidato.

Molto spesso le aziende utilizzano software ad hoc per selezionare i cv migliori.

Questo è un grave problema perché, come detto nei precedenti paragrafo, potresti scartare un valido candidato solo perché non rispetta determinati requisiti da te previsti.

La cosa migliore sarebbe quella di valutare personalmente le competenze di ogni singolo candidato, ma questo comporterebbe un notevole dispendio di tempo che potresti voler dedicare a attività più redditizie per la tua azienda (ma c’è una soluzione, continua a leggere!).

Il futuro del mondo del lavoro è il remoto

Al giorno d’oggi molte aziende hanno compreso che per trovare i migliori sviluppatori è necessario abbattere i confini territoriali.

Durante la fase emergenziale da Covid-19 tutte le aziende hanno ricorso allo smart working per portare avanti le attività lavorative. 

In questo periodo in cui le restrizioni progressivamente diminuiscono alcuni manager stanno progressivamente rivalutando il lavoro da remoto.

Questo perché si tratta di una rivoluzione innescata per motivi sanitari che ha cambiato radicalmente e repentinamente l’organizzazione aziendale. 

E ancora più banalmente perché è immaginario comune che un lavoratore in ufficio è più efficiente ed è possibile monitorare con più efficacia la sua attività.

Ma ci saranno delle ragioni se grandi aziende come Twitter hanno deciso di optare per un modello di lavoro al 100%.

Alcuni dei motivi sono:

  • Minori costi aziendali: se i tuoi collaboratori lavorano a distanza non dovrai preoccuparti di avere un ufficio di grandi dimensioni e ridurrai i costi energetici;
  • Puoi trovare professionisti in tutto il mondo e non dovrai limitarti solo alla tua area geografica;
  • Il maggiore equilibrio tra lavoro e vita privata farà si che i tuoi sviluppatori siano più motivati a dare il meglio di sé;
  • In ultimo non per importanza contribuirai significativamente alla riduzione dell’impatto ambientale riducendo gli spostamenti dei tuoi lavoratori.

Se ti ho convinto ad assumere sviluppatori in smart working dovresti sapere che hai due opzioni su cui puntare per ampliare il tuo organico.

La prima è assumere il lavoratore con un contratto da dipendente, la seconda è trovare un’azienda di consulenza software che metta a disposizione programmatori in outsourcing.

La scelta tra assunzione o contratto di outsourcing dipende da numerosi fattori come la durata e il tipo di progetto e il budget.

Ti stai chiedendo se c’è una soluzione? Certo, ti basta leggere l’ultimo paragrafo di questo articolo!

La soluzione per trovare programmatori? TimeFlow

In questo articolo abbiamo più volte evidenziato che trovare sviluppatori qualificati è un processo lungo e difficoltoso.

Questo perché vi è un fortissimo incremento della domanda e un’offerta sempre più limitata.

È necessario quindi affidarsi a un tool che garantisca l’esperienza e l’affidabilità delle risorse con cui intraprendere una collaborazione.

TimeFlow è nata con questo obiettivo: creare un Marketplace che faccia da punto di incontro tra aziende e sviluppatori software.

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